Rotella per Mondo ArteMimmo Rotella studia a Napoli presso l’Accademia delle Belle Arti. Nel periodo romano del 1945, dopo gli inizi figurativi e le prime sperimentazioni, inizia a dipingere quadri neo-geometrici. La prima personale è del 1951, presso la Galleria Chiurazzi di Roma, dove propone opere astratto-geometriche. Tra il 1951 ed il 1952, grazie all’assegnazione di una borsa di studio da parte della Fullbright Foundation, si trasferisce negli Stati Uniti in qualità di “Artist in Residence”, presso l’Università di Kansas City. Sempre nel 1952 realizza la seconda personale alla Rockhill Nelson Gallery di Kansas City. Dopo la grave crisi del 1953, che vede l’artista interrompere la produzione pittorica, ecco che Rotella ha improvvisamente una rivelazione: il manifesto pubblicitario come espressione artistica della città. L’artista inizia così la composizione dei primi décollage, si tratta di pezzi di manifesti trovati per strada, che egli incolla sulla tela. Nel 1955 in occasione della mostra “Esposizione d’arte attuale”, che si tiene a Roma, viene proposto il ‘manifesto lacerato’, proseguirà con il doppio décollage, fino ai primi riconoscimenti del 1956 e 57, con il Premio Graziano, Premio Battistoni e della Pubblica Istruzione. Cinecittà è la serie del 1958, figure e volti delle pubblicità cinematografiche orientando la produzione verso opere di tipo maggiormente figurativo. Il lungo sodalizio con il critico francese Pierre Restany, inizia verso la fine degli anni ’50, è del 1958 la presenza di Rotella all’esposizione “Nuove tendenze dell’arte italiana”, organizzata da Lionello Venturi nella sede della Rome – New York Art Foundation. Aderisce al Nouveau Réalisme nel 1960 (teorico Pierre Restany), movimento al quale partecipano fra gli altri, Klein, SpoerriTinguelyCésarArman e Christo, oltre ai francesi HainsDufrêne e Villeglé. Importanti correnti nel percorso di Rotella sono la Pop Art e l’Espressionismo astratto americani, l’Informale, oltre alle ricerche spaziali e materiche che in quegli anni Lucio Fontana e Alberto Burri portano avanti durante quel periodo. E’ del 1961 la partecipazione alla storica mostra À 40° au-dessus de Dada, curata a Parigi da Restany, del 1964 la partecipazione alla Biennale di Venezia e, del 1965, alla IX Quadriennale di Roma. E’ circa il 1986 quando iniziano i suoi lavori sui manifesti lacerati ed incollati su tela. Riceve nel 1992 dal Ministro della Cultura francese, Jack Lang, il titolo di Officiel des arts et des Lettres. E’ del 2000 la creazione della Fondazione Mimmo Rotella. 1994: Rotella viene invitato al Guggenheim Museum di New York per la mostra “Italian Metamorphosis”, poi al Centre Pompidou nel 1996 in “Face à l’Histoire”. 1996, è l’anno della mostra al Museum of Contemporary Art di Los Angeles in “Halls of Mirrors”. Al cinema di Federico Fellini dedica il ciclo di lavori chiamato Felliniana. Nel 2016 il décollage “Untitled” del 1964, è stato venduto all’asta da Phillip’s a Londra, alla cifra di 900mila sterline.