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Gianluca Miniaci, gioca con il colore fin da bambino, poi da adolescente scopre la passione per il teatro, il cinema, la musica. Studia recitazione e tra le diverse pièces a cui prende parte ricordiamo “sei personaggi in cerca d’autore” con la regia di Franco Zeffirelli. A Londra fonda la sua prima rock band, esibendosi come cantautore. Si trasferisce poi negli Stati Uniti vivendo tra Los Angeles e New York dove scopre la street art. Lascia così il suo segno attraverso il writing, raccontando le sue poesie, per le strade delle metropoli che attraversa. Tornato in Italia si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Ecco che la pittura diviene per Gianluca imprescindibile necessità. Tutto questo prima di compiere vent’anni.

Dal 2001 lavora con gallerie e musei a livello internazionale, tra questi ricordiamo il Grand Palais di Parigi, la Fondazione Stelline di Milano, il Museum and University of Hong Kong, Back2Back to Biennale-Free Expression, evento ufficiale collaterale della 55 Biennale di Venezia.

Lo stile di Gianluca è unico e riconoscibile, il suo linguaggio ha quell’afflato sensuale, ingenuo e conturbante nello stesso tempo, sia quando tratta di giovani imberbi e lolite della porta accanto, sia quando si perde nei suoi giardini, nei suoi boschi incantanti, carichi di nostalgia. Dice di lui il critico d’arte Luca Beatrice : “Miniaci sceglie la strada della figurazione che interpreta in maniera unica mischiando la freschezza dell’illustrazione con la pittura più colta. Al segno deciso eppure delicato impasta sfondi naturali sui quali galleggiano giovani uomini e donne, sensuali più che erotici”.